ninna nanna ninna oh questo bimbo a chi lo do..

25 Giugno 2007 3 commenti


sto facendo un corso di ipnosi, chissà che cosi non riesca a farlo dormire per una notte intera..
appena suo padre accenna una ninna nanna, lui urla più forte e pur di farlo smettere di cantare preferisco stare sveglia io tutta la notte, almeno le mie povere orecchie sono salve ahahah
mentre lui finalmente dorme mi accomodo sulla mia sediolina fantasticando mondi lontani come se fossi impadronita da metodi zen…un pianto però mi riporta alla realtà…ricomincio con ninne nanne, canali musicali Sky, preghiere in Arabo orientale e quanto possa funzionare…scatta poi l’ora di preparare il pranzo..la mia capacità di districarmi in cucina con il piagnetto in braccio fa invidia ai migliori (o peggiori hihi) cuochi dei ristoranti cinesi “LISO ALLA CANTONESE O INVOLTINO PLIMAVELA?”…
Certo il pranzo è un momento importante, che riunisce la famiglia al completo…momento da godersi…sì, magari…consumiamo il pasto passandoci il frugoletto come due atleti si passano il testimone nella staffetta…alla fine si finisce per mangiare come ad una cena a buffet: in piedi…non male anche perchè i migliori dietologi affermano che mangiare in piedi è salutare…si, infatti, salutare…alla svelta saluto il secondo piatto iniziando ad anticipare il lavaggio dei piatti mentre il papino a denti stretti e sorriso nervoso continua chiedermi “OOOHHH COME SI SPEGNEEEEE!”…beh certo la mamma è sempre la mamma, si però sono stancaaaa!!!! Vabbè lo prendo con me sul divano ed alla fine crolliamo entrambi nelle braccia di morfeo..che sogni raga! Paradisi tropicali, mare, spiaggie, cani che ti leccano il naso…come cani che ti leccano il naso..Noooooooo è il frugoletto intento a slinguazzarmi il nasino…bello svegliarsi con questo scaprettamento…
In un batti baleno (non per lui che in un continuo sbadiglio e pianto sembra che ti dica MIIII CHE NOIA) è ora di cena…e che te lo dico a fare stesso copione di pranzo, sino al meritato riposo notturno..forse, hihi
Raga che dire…Vita movimentata, piagnilene, ninne nanne, pannolini, cacche, pipine, bagnetti, ma alla fine quando dorme dici E POI DICONO CHE FAVOLE E PRINCIPI NON ESISTONO
in tv hanno appena detto che è tempo di vacanze.. una bella vacanza sarebbe proprio l’ideale, partirei anche adesso.. amoreeeeee partiamooooooo?????????

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Qui.. per te!

15 Ottobre 2006 9 commenti


Che strano ritornare a scivere in questa pagina bianca, non pensavo nemmeno che mi sarei ricordata la password, ma sono tornata e l’ho fatto solo per te..
Hai ragione, ho dimenticato una data importante e non ho scuse, potrei trovare le parole più belle da dedicarti, potrei regalarti le cose più belle e più preziose, ma le parole delle volte si dimenticano, i regali.. no non esiste nessun regalo, perchè non esiste nessun regalo abbastanza prezioso per una persona speciale come te.. l’unico regalo prezioso è quello che porto dentro di me e che ha cambiato le nostre vite..
Sai, delle volte mi perdo tra i miei pensieri e ti immagino a come sarai tra qualche mese, sono certa che sarai un padre splendido.. se sarà femmina saranno dolori, sarai il padre più geloso di questo mondo :-)

Scusa tesoro mio per la mia dimenticanza, non vuole essere una scusa,ma lo sai che sono smemorata, che dimentico sempre le date, e che ho troppe cose per la testa ultimamente..
ma lo sai quanto ti amo??????

Scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, scusa.

il senso della mia vita siete voi

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Positivo

14 Luglio 2006 10 commenti
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Avvicinati..

11 Giugno 2006 7 commenti
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sono in preda ad una ridarella istericaaaa ahahahahahah

31 Maggio 2006 6 commenti


Oddio che giornataaa, mi sto divertendo troppissimooo

vi lascio una barzelletta che mi ha mandato uno svitato, un pò scemo ma questo è un piccolissimo dettaglio ahahahahahhaa

Durante una visita ad un istituto psichiatrico, un giornalista chiede
al direttore che criterio usa per definire se un paziente deve essere
internato o meno. “Beh, è molto semplice – risponde il direttore –
riempiamo una vasca da bagno, quindi diamo al paziente un cucchiaino,
un bicchiere e una bacinella e gli diciamo che svuoti la vasca”.
“Ah, capisco – dice il giornalista – una persona normale userebbe la
bacinella perchè è più grande del cucchiaino e del bicchiere”
“No, no – risponde il direttore – una persona normale toglierebbe il
tappo. Vuole una camera con vista sul corridoio o sul giardino?”

e passiamo un pò il tempo..

17 Maggio 2006 8 commenti


Istruzioni
Si deve annerire quello che si è fatto..

1. Ho offerto da bere a tutti in un bar
2. Ho nuotato insieme ai delfini
3. Ho scalato una montagna
4. Ho guidato una Ferrari
5. Sono stato all’interno della Grande Piramide
6. Ho tenuto in mano una tarantola
7. Ho fatto il bagno nudo nel mare
8. Ho detto “ti amo” credendoci
9. Ho abbracciato un albero
10. Ho fatto uno strip tease
11. Ho fatto bungee jumping
12. Sono stata a Parigi
13. Ho visto una tempesta marina
14. Ho passato la notte sveglia fino a vedere l’alba
15. Ho visto l’aurora boreale
16. Ho cambiato pannolini a un bambino
17. Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa
18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto
19. Ho toccato un iceberg
20. Ho dormito sotto le stelle
21. Sono stata su una mongolfiera
22. Ho visto una pioggia di meteoriti
23. Mi sono ubriacato con lo champagne
24. Ho fumato erba
25. Ho guardato le stelle con un telescopio
26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno
27. Mi sono ubriacato di sangria
28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
29. Mi sono finto malato pur non essendolo
30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
31. Ho fatto battaglie con palle di neve
32. Ho partecipato a un Safari in Africa
33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo
34. Ho tenuto in braccio un agnellino
38. Mi sono messo a parlare con un mendicante
39. Ho visto un’eclisse totale
40. Ho preso il sole in topless
41. Sono stato su un roller coaster
42. Ho compiuto una home run
43. Ho ballato come una matta fregandomene degli altri
44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
45. Ho visitato il luogo d’origine dei miei antenati
46. Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita
47. Ho visitato tutti gli Stati dell’America
48. Ho amato il mio lavoro in ogni suo aspetto
49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto
50. Ho vinto a qualche lotteria
51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri
52. Ho visto le balene
54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali
55. Sono stato rispedito in Europa all’arrivo in USA
56. Ho fatto un viaggio on the road
57. Ho fatto alpinismo
58. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
59. Ho fatto parapendio
60. Al ristorante mi sono seduto a mangiare con estranei
61. Sono stata in Giappone
62. Ho munto una mucca
63. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
64. Ho cantato in un karaoke bar
65. Ho visto la Muraglia Cinese
66. Ho visitato siti antichi
67. Ho fatto un corso di arti marziali
68. Sono stata sposato
69. Sono stata in un film
70. Ho pianto vedendo un film
71. Ho amato qualcuno che non meritava
72. Sono stato baciato appassionatamente da provare le vertigini
73. Sono stato in zona di guerra
74. Parlo più di una lingua

Considerazioni personali:
Se Marco non mi avesse messo fretta due considerazioni le avrei anche fatte volentieri..

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Si volta pagina..

14 Maggio 2006 2 commenti

Da oggi si volta pagina.
Il capitolo si è chiuso definitivamente.
Niente più spiegazioni, rimproveri, tentativi di riavvicinamento, dimostrazioni di nessun genere.. i soliti discorsi si sono chiusi e ora si volta pagina, quella pagina troppo pesante per essere voltata e per leggere quella famosa frase
THE END
e ora si cambia scenario
si apre quella scatola vuota e si riempie dei ricordi più belli, gia avevo iniziato a farlo e stupidamente ho cercato di riaprirla, ma ora so con certezza che va sigillata e lasciata li, magari spolverandola un pò di tanto in tanto e forse sarei troppo cinica se dicessi che lo farei solo perchè sono allergica alla polvere, e il cinismo non fa parte di me.
Credo di aver regalato troppo spesso belle parole e bei sentimenti, capiti o non capiti questo non è un problema, non ora, in questo momento non voglio più regalare nulla perchè si va avanti e vado avanti solo ed esclusivamente per me stessa, senza rimpianti, senza rimorsi, senza rimproveri.. e sarò egoista come non sono mai stata e forse anche con quella punta di cinismo che non mi appartiene.

[nessun rimpianto perchè io ci ho provato]

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Un posto speciale [nel mio cuore]

11 Maggio 2006 4 commenti


Dopo che abbiamo chiuso al telefono sono rimasta a pensare e su alcne cose hai pienamente ragione, mentre su altre hai torto marcio [per me]
E’ vero, non ti ho capito in un momento particolare per te, non sono riuscita a darti ciò di cui avevi bisogno quando me lo hai chiesto, ed ho sbagliato a non parlare e a farti credere che da parte mia ci fosse disinteresse, ma come hai detto tu ho dato per scontato delle cose che non dovevo e mi dispiace [scusa].
Sono fatta male [e tu lo sai], ed è vero, bastava una mia parola [per me scontata, per te importante per capire]. Abbiamo chiarito, ne abbiamo parlato tante volte e anche ieri per l’ennesima volta, ed è tutto a posto, ma io sono arrabbiata e lo sai,
arrabbiata per come sono andate le cose
arrabbiata per le cose non dette
arrabbiata per le dimostrazioni non date
arrabbiata per quel segno che tu non hai recepito
ma quello che vorrei che ti fosse ben chiaro è che mi sei entrato dentro, che sei riuscito a toccarmi il cuore, che mi hai scaldato quando sentivo freddo, che mi hai tenuto tra le tue braccia quando ne avevo bisogno, che mi hai trasmesso il tuo calore in ogni momento, che sei importante per me e che hai un posto speciale nel mio cuore, un posto che mai niente e nessuno può portarti via, perchè per me sei speciale.
Forse non sono brava a dimostrare i miei sentimenti, a tirare fuori quello che ho dentro, forse hai ragione quando dici che da te ho sempre preteso di essere capita anche stando in silenzio, ma non puoi dirmi “io ti voglio bene e probabilmente anche tu me ne vuoi, sai benissimo che quel probabilmente è inutile, sai che il bene che provo per te è immenso.
Se fosse possibile ti regalerei le chiavi del mio cuore e ti condurrei mano nella mano per mostrarti il posto che occupi, ti farei passeggiare tra i miei pensieri per metterti a conoscenza di quello che ho ora dentro e di tutto ciò che parla di te, per regalarti ogni songola parola non detta e sono certa che non avresti mai più nessun dubbio e forse capiresti ciò che io a parole non sono mai riuscita a dirti e forse riusciresti a coglierne anche il perchè.. tu ora non hai bisogno di parole, ma di fatti, ma i fatti io non so come mostrarteli, forse non sono in grado o forse in questo momento sono ferita da alcune cose che ho percepito.
E’ un brutto periodo per entrambi, ma abbiamo una certezza ed è quella che ci vogliamo un bene immenso..

Riferimenti: ti voglio un bene dell’anima

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TRAGEDIA

1 Maggio 2006 4 commenti

Ci lamentiamo per ogni piccola e stupida cosa, chi per un motivo chi per un altro e la classica frase “c’è chi sta peggio di noi” non la mettiamo mai in pratica e continuiamo con il nostro continuo lamento fino a quando qualcosa di molto forte non ci colpisce da vicino e ci rendiamo conto che noi siamo fortunati, perchè noi CI SIAMO, abbiamo questa fottuta opportunità di vivere, ma lo facciamo nel modo peggiore.. sembra che lamentarsi sia il “passatempo” più diffuso.
Poi arrivano quelle notizie che ti spiazzano, che ti lasciano senza parole “incidente frontale, 3 morti e un ferito”
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tutto si ferma, non un pensiero, non una parola, per un breve istante si ferma ogni cosa e subito dopo cerchi di realizzare, ti alzi e abbracci quella persona che ha ricevuto la notizia e che è rimasta li paralizzata come se non fosse su questa terra, le lacrime arrivano dopo, quando hai iniziato a capire che cosa sia successo..
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29-04-2006
tua cugina, 29 anni è morta
suo marito, 32 anni è morto
tuo nipote 5 anni e mezzo è in sala di rianimazione, in coma
il ragazzo dell’altra macchina, 26 anni è morto
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01-05-2006
tuo nipote non ce l’ha fatta: è morto
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tua cugina, suo marito e figlio, lasciano una bambina di quasi tre anni
il ragazzo dell’altra macchina, lascia moglie e figlio di pochi mesi

Quattro famiglie distrutte in pochi attimi

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e in questi casi tutti i problemi diventano delle misere cazzate in confronto ad una tragedia del genere

Ciao Duccio, ciao Maria Domenica, ciao Luca

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sogni e non solo

27 Aprile 2006 7 commenti

Qualcuno mi ha insegnato a sognare e con un pò di fatica ci sono riuscita ed era bello..
qualcuno su una canzone cantava che i sogni son desideri e io da grande sognatrice che ero diventata ci avevo quasi creduto
qualcun’altro mi diceva che prima o poi i miei sogni si sarebbero realizzati, e ingenuamente mi sono detta “si, sarà così e lotterò per realizzarli tutti”
ma forse ho sognato troppo, ho riempito quel cassetto di troppi sogni e ora riaprendolo mi rendo conto che pochi si sono realizzati, e anche quelli che ho realizzato ora mi chiedo “ma è proprio così che gli avevo sognati?”
qualcosa non quadra, ma sono i sogni o sono io?
ora guardo dentro quel cassetto e prendo quei sogni tra le mani e vorrei aprire la finestra per buttarli via perchè il tempo per sognare è finito, non ho più voglia, e purtroppo non solo di sognare.
In questi ultimi giorni ho avuto modo di pensare a diverse cose e a diverse persone, e con ognuna di queste ho sognato, forse troppo, e insieme a quei sogni sparirano anche loro.
ho fatt un bilancio di questi ultimi 4 mesi: ho rischiato d morire, ho perso tre persone a me molto importanti e ho litigato con i miei.
Oggi pomeriggio ho chiamato una mia amica e quando ha risposto le ho detto “ciao, sono …. ah sono Sara” lei mi ha risposto ridendo “ma non ti ricordi come ti chiami?” lei rideva e io “ti richiamo più tardi”, ancora non l’ho fatto, assurdo, non mi ricordavo il mio nome, può essere una cosa banale e stuoida su cui riderci sopra, ma non per me, perchè non è per aver pensato 10 secondi a come mi chiamavo, ma perchè in effetti non so bene chi sono e pensavo che quel periodo fosse passato, ma mi è ripiombato addosso.
E ora scusami se voglio starmene per conto mio per ricordarmi almeno come mi chiamo.

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